Quando la Musica incontra la Moda
Se non ci fosse stato da sempre uno scambio tra il mondo del fashion e dei cantanti forse ora non esisterebbe lo stile rock’n’roll, lo stile Mod che ricordava i Beatles negli anni ‘60, l’hippie e il funky chic degli anni ’70, il glam-rock lanciato da David Bowie, il punk dei Sex Pistols, lo stile sopra le righe degli anni ‘80 dei Duran Duran e di Madonna, il grunge degli anni ’90 con i Nirvana e così via.
Queste due forme di arte si sono reciprocamente influenzate fino a diventare il complemento l’una dell’altra, creando e plasmando veri e propri modi di vestire, o meglio modi di essere. Sono state il manifesto con cui si esprimeva la cultura del momento con una continua evoluzione fino agli anni 2000, per poi ripetersi ciclicamente come chiaro riferimento ad un determinato periodo storico, influenzando vestiario e gusti musicali di tutte le generazioni.
Influenze della musica sulla moda
Senza la musica la moda esisterebbe lo stesso, ma i fashion show non sarebbero la stessa cosa se l’unico suono udito, mentre le modelle sfilano in passerella, fosse quello dei loro passi, altrettanto la musica avrebbe vita propria e i cantanti continuerebbero a produrre le loro canzoni anche senza l’influenza del fashion system, ma i videoclip musicali non sarebbero più gli stessi senza quel lato caratteristico dato dagli abiti e accessori abbinati tra loro dallo stylist. Ci sono ovviamente gli editoriali cartacei ed online, o le tracce audio senza ombra di vestiti e particolari di tendenza, ma queste due forme di creatività erano e sono destinate a intrecciarsi. Ormai gli artisti come gli stilisti sono diventati poliedrici, e non sono rare le collaborazioni tra questi due mondi.
Ma cosa hanno in comune musica e moda? La creazione di pezzi unici in grado di emozionare il pubblico, la prima attraverso gli occhi l'altra con i suoni, e ciò che nasce dalla loro unione è un vero spettacolo.
A tal proposito l’ultima frontiera del pret-à-porter è la collezione Spring/Summer 2016 che Tom Ford ha proposto sotto forma di video musicale con tanto di Lady Gaga che balla e canta, insieme a Nile Rodgers, leader degli Chic, una nuova versione di "I want your love" successo della disco dance degli anni '70/80, una modalità di presentazione(video-sfilata) che forse non avrà molta diffusione, ma è senz'altro una novità lontana dalla classica “catwalk” e rappresenta l’ennesimo scambio tra moda e musica.
Tornando al discorso dei fashion show, il sottofondo musicale assume quindi un ruolo fondamentale per il loro successo, infatti una colonna sonora sbagliata potrebbe addirittura distogliere l’attenzione dagli abiti e “disturbare” lo spettatore, mentre il giusto suono, con ritmo cadenzato, risalterebbe l’avanzare delle modelle e le creazioni che indossano, farebbe quindi da perfetta cornice senza essere una distrazione.
Ecco alcuni brani utilizzati durante le ultime settimane della moda. ENJOY!
SONGS FROM RUNAWAYS S|S 2016
Valentino: Deadbeat - Mecca drum jacket (2015 edit), John Barry - Flying over Africa
Gucci: Daemonia Nymphe - Hypnos
Louis Vuitton: Moderat - A new order
Cavalli: The Human League - Love action, Tame Impala - Let it happen (Soulwax remix)
Miu Miu: Dj Schultz - Evermore
Chloé: Primal Scream - Loaded
Dior: New Order - Elegia
Elie Saab: Jamie XX - The rest is noise
Saint Laurent: Damaged Bug - The mirror
Chanel: Philipp Gorbachev - Silver Simphony (Barnt's Addit), Sébastian Bouchet - Captain Drag
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