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Cosa guardo stasera #46: Nightmare Before Christmas

Eccoci giunti al 46esimo appuntamento con la rubrica “Cosa guardo stasera”, in cui vi parliamo di un film che (speriamo) possa allietare o rinvigorire quelle serate in cui non avete voglia di fare altro che starvene sdraiati sul divano e sgranocchiare patatine, in maniera decisamente particolare.
La stavate aspettando (ne siamo più che sicuri) e nemmeno stavolta vi deluderemo!

Nightmare Before Christmas

GENERE: ANIMAZIONE
PUBBLICATO: 1993

Spero ci perdonerete se a breve distanza da Si Alza il Vento vi proponiamo un altro film di animazione, ma siamo giustificati per due semplici motivi: in primo luogo per il periodo in cui è ambientato, cioè Halloween; e poi perché si tratta di un film realizzato con la tecnica dello stop-motion, diverso, quindi, dalla tipica animazione giapponese. Tutti gli indizi portano a Nightmare Before Christmas, celebre lavoro nato da un’idea di Tim Burton.

Jack Skeletron, re di Halloween, ha appena concluso per l’ennesima volta la Festa del 31 ottobre con grande successo ma è stanco della solita routine che ogni anno lo costringe a spaventare la gente. Un giorno, però, per sbaglio, esce dal paesello immaginario di Halloween e si ritrova, tramite un portale, nell’innevato paese del Natale; l’episodio lo folgora e decide così di rompere la solita monotonia e di sostituire Babbo Natale.

Tim Burton ha costruito la sua carriera sul contrasto tra colori chiari e scuri, come è possibile vedere anche nei suoi capolavori (rispettivamente Big Fish ed Ed Wood), e in Nightmare Before Christmas si assiste ad una fusione di stile. Vediamo, infatti, come la voglia di cambiamento di Jack sia strettamente legata ai colori più vivaci del Natale contrapposti ai colori macabri – che per Burton non sono mai negativi - di Halloween, e il risultato è stupendo.

Ma il lavoro migliore lo svolge Henry Selick in cabina di regia (autore che, non a caso, circa quindici anni dopo, realizzerà Coraline, altro ottimo lungometraggio in stop-motion). Le immagini sono in continuo movimento, cosa non molto frequente nell’animazione, e anche gli intervalli in stile musical non sono pesanti e ridondanti – come avviene spesso per i classici Disney – ma vanno a completare la narrazione molto semplice e asciutta.

E a chi dice che il film è uno sfoggio di tecnica e nulla più, io rispondo che la sceneggiatura non è per nulla piatta: i temi macabri, uniti al conflitto interiore di Jack e ai continui cambiamenti di ambientazione sono un ottimo espediente che intrattiene per ben più di un’ora lo spettatore di qualsiasi età, nonostante stiamo parlando di un film per un target di spettatori non troppo in avanti con gli anni.

Nightmare Before Christmas è un cult che, visto il periodo dell’anno in cui ci troviamo, dovete vedere assolutamente se non lo avete ancora fatto o che potete recuperare di nuovo anche perché, per quanto mi riguarda, fa tutte le volte lo stesso effetto.

GIUDIZIO

  • Ritmo: 7
  • Sentimentalismo: 7
  • Comicità: 6
  • Suspense: 5
  • Paura: 8
  • Scenografia: 9

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