Arte

Scusate se sono single

“Ciao tesoro, ce l’hai il fidanzatino?”
Oggi non si tratta più soltanto di dover sopportare l’inquisizione della vecchia zia che puntualmente, ad ogni riunione familiare, festività dopo festività, imperterrita, tornerà da te con quella domanda.

Diciamocelo: nella società moderna se sei single sei sfigato. Se sei solo sei considerato automaticamente infelice, depresso, e chi più ne ha più ne metta. E spesso, nonostante tu possa dichiarare di stare bene, la gente ti guarderà con compassione prendendo le tue parole come una bugia o un tentativo di autoconvincimento.

Questione di punti di vista

Non volendo togliere nulla alle relazioni, siamo proprio sicuri che single non possa essere bello? Avere la possibilità di gestire la propria vita e la propria quotidianità come meglio si preferisce, dedicarsi al proprio lavoro quando, dove e come si vuole - in una società frenetica come questa, poi – senza doversi preoccupare di dover dedicare necessariamente le proprie attenzioni e il proprio tempo a qualcuno anche se non è una cosa che ci va di fare in quel momento…è una questione di carattere, di scelte, di necessità. Niente di più.
E poi diciamocelo, essere liberi può rivelarsi divertente!

Essere single o soli che dir si voglia non significa essere asociali, non avere amici, vivere emarginati dal mondo. Stiamo parlando di avere tutto lo spazio nel letto, potersi dedicare ad un hobby per tutto il tempo che vogliamo, poter uscire con gli amici non appena questi propongano un aperitivo, poter viaggiare appena se ne presenti l’occasione o scegliere di affrontare un binge-watching selvaggio; e ancora evitare famiglie invadenti, drammi vari ed eventuali e vincoli di qualsiasi tipo. Insomma, godersi appieno la propria indipendenza è una necessità e una conquista per molti e come tale va rispettata.

Poi, indubbiamente, c’è chi riesce a ritagliarsi i propri spazi in una relazione o chi invece è fatto per condividere ogni singola esperienza di vita. Questione di attitudini, appunto.

"Asola", basto a me stessa

Non starò qui a scrivere i soliti “10 motivi per cui è bello essere single” ecc. che si trovano in giro, ma voglio mostrarvi il lavoro di Idalia Candelas un’illustratrice messicana che ha saputo mettere nero su bianco quella libertà, quel lato positivo e sano della solitudine. Ché, attenzione, nella definizione del dizionario non ha alcun connotato negativo, quello è frutto della società!

Con la sua raccolta "Asolas" ("Alone"), Idalia ha semplicemente rappresentato in vari momenti di vita quotidiana quel bastarsi da sé che contraddistingue molte persone ma che spesso si tende a celare per paura dei giudizi di chi abbiamo intorno.

Lei stessa si trova in una condizione di solitudine e i disegni rappresentano momenti della sua vita in Messico; come ha affermato, il tema di questa loneliness è ricorrente nei suoi lavori, è il suo segno distintivo, e quello che cerca di dimostrare è la possibilità di raccontare storie anche con singoli personaggi, situazioni quotidiane e semplici scenari urbani.

"Mi ritrovo spesso a pensare in tutti i modi a questo tema - della solitudine - soprattutto perché noto sempre più frequentemente che è una situazione che le persone cercano di evitare per paura. Incolpiamo il postmodernismo... Il messaggio che vorrei trasmettere è che vivere da soli non è necessariamente una condizione negativa, possiamo davvero goderci il tempo con noi stessi e quando ne siamo consapevoli tutto diventa ancora più bello."

Delle sue parole e dai suoi disegni è evidente che si riferisce soprattutto alle donne, forse per immedesimazione, forse perché sono loro ad essere quelle più "colpite" dal giudizio della società o forse soltanto perché le piace raccontare il mondo femminile.

Esprime la necessità di un empowerment e della riscoperta di un orgoglio spesso abbandonato in un cassetto. Mi ha detto di aver conosciuto molte donne forti e di potere che però si definivano incomplete nonostante non fossero depresse, né tristi; ciò a cui lei ambisce è far capire a tutti quanto possa essere sano stare da soli e quanti benefici si possano trarre dalla compagnia esclusiva di se stessi.

"Per me essere sola significa libertà, ma questo si arriva a capirlo solo se si riesce ad amare se stessi".

Qualcuno probabilmente la considererà una visione un po’ cinica, e forse lo è, ma quello di questo articolo vuole essere più che altro un invito a vivere la propria vita al meglio, e ognuno di noi sa che cosa sia meglio per sé. Vuole essere un invito a non vergognarsi di essere da soli, a non voler assecondare a tutti i costi le aspettative della società, rischiando talvolta di vivere una vita infelice. Ma soprattutto vuole essere un invito a non giudicare le scelte degli altri, il proprio essere, le proprie priorità.

Quindi, ancor di più adesso che si avvicina San Valentino, sappiate che non c’è assolutamente niente di male a stare da soli.

Potete seguire Idalia e ammirare le altre sue illustrazioni attraverso le sue pagine Facebook e Instagram.