Tech

Chi governerà il futuro? Analisi sulle multinazionali di domani

Premessa: non sono esperto, a livello accademico, di economia, finanza, management o qualsiasi altra disciplina affine; ma quello che studio, cioè design industriale, mi ha insegnato ad analizzare approfonditamente i valori delle aziende, ed è su questo che baso le mie opinioni (perché di queste si tratta). Ovviamente se dovessi aver previsto giusto e tra una decina d'anni si avverasse una delle ipotesi di seguito scritte spero che mi sia riconosciuto un cospicuo premio.

Perché le aziende comprano altre aziende?

L'idea su cui baso le mie "previsioni" è quella che un'azienda ne compra un'altra se in quest'ultima ha riscontrato delle opportunità per accrescere e ampliarsi, non solo a livello economico ma anche sul piano merceologico.
Esempio: Google anni fa possedeva un motore di ricerca, un provider mail e svariati altri servizi. Ma aveva quello che potremmo definire un vuoto di mercato, ovvero una categoria in cui non ha investito risorse o alla quale non ha pensato. Per colmare questa lacuna si può decidere di produrre da sé ciò che manca, oppure si può optare per una scelta più mirata e sicura, ovvero acquisire un'azienda che ha il servizio/prodotto pienamente funzionate e avviato. Nel caso di Google mancava un luogo dove condividere video, e quello che fece Google fu comprare YouTube.
Ovviamente bisogna valutare se l'azienda che si va a comprare condivida, almeno in parte, la filosofia e/o i valori. Come a dire, l'azienda Mercedes Benz non comprerebbe Dacia.
C'è da specificare, però, che io parlo di acquisizioni con successiva inglobazione totale (Google e Motorola) o parziale (Fiat e Chrysler), dove si acquista un'azienda per integrarne le conoscenze e i prodotti e non solo per aumentare il fatturato tenendo le due realtà distinte e separate (vedi P&G, Unilever o Nestlé).

Microsoft

Microsoft è difficile da analizzare perché ultimamente, con la presentazione di Windows 10, sembra voler gridare "Hey guardateci, anche noi siamo friendly, anche noi sappiamo creare qualcosa di facile per tutti!", spostando Microsoft da un'azienda per le società a un'azienda più vicina alle persone (non che già non lo fosse).
Allora mi viene da pensare che a Redmond vogliano avvicinarsi un po di più alla filosofia Apple e questa idea mi fa subito balzare in mente un nome: Bose. Da questa società Microsoft potrebbe trarre una buona fetta di mercato di amanti dell'audio e colmare la mancanza di qualcosa che riguardi la musica (lo Zune non esiste), e magari anche un comparto audio ottimale per i propri device.
Ma visto che stiamo ragionando sul lungo termine potrei anche esagerare. E allora ecco che Spotify sembra un'allettante opportunità per un'azienda a cui manca il proprio iTunes e che invece troverebbe largo consenso con un servizio musicale da integrare, magari gratuitamente, dentro Windows (che dalla versione 10 sarà universale per tablet, smartphone e PC).
Già con queste due acquisizioni Microsoft tornerebbe sulla cresta dell'onda, in fondo Nokia e Skype qualche ventata di novità l'hanno già portata. Ma se Microsoft ha comprato Nokia per avere dei device competitivi, perché non puntare su dei computer da immettere sul mercato prodotti appositamente per funzionare con Windows al 110%? Pensiamo ad Asus, una società che con il design ci sa fare e che come tecnologie non è affatto messa male. Alla fine a Microsoft quello che serve è cominciare a coprire più categorie possibili. Per troppo tempo si è occupata soltanto di software, ora tocca all'hardware (nel quale, come dimostra Xbox One, ha avuto parecchi problemi).

Apple

Eccoci qui, a parlare di un'azienda che di rado trattiamo su Tasc. Ragionare su Apple è più difficile che ragionare su Microsoft per via della difficoltà a trovare chi sia filosoficamente compatibile.
Quando la grande mela ha acquistato Beats non ce lo aspettavamo, ma ragionandoci adesso si capisce che le due aziende avevano molto in comune.
Ultimamente Apple tende a creare tutto in casa, o al massimo ad acquistare piccole realtà più per le tecnologie che per altro ma qui, ricordiamolo, si ragiona per eccessi, e per eccessi dico che alla Apple se devono entrare in un nuovo mercato lo fanno con stile, e lo fanno con qualcosa di diverso dalla massa. Penso allora a Tesla Motors e alle sue auto, bellissime ed ecosostenibili, perfette in ogni aspetto, alle quali manca solo una mela morsicata sul radiatore per avere la tanto chiacchierata Apple Car. Non è un segreto, infatti, che Steve Jobs alle auto ci pensava da tempo, ma per ora siamo lontani da questa possibilità, anche se CarPlay lascia ben sperare.
Se le auto vi sembrano fantascienza allora torniamo a ciò che Apple sa fare: i computer. Ultimamente ha siglato un accordo promettente con IBM per portare iOS negli uffici, e se invece di un accordo un bel giorno Apple comprasse IBM ed iniziasse a competere finalmente con Windows?
Di fatto sarebbe un passo avanti enorme per Apple, che potrebbe così puntare a raggiungere, se non superare, la diffusione di Microsoft. In fondo ricordiamoci che non sono rare le acquisizioni di rivali: vedi Rolls-Royce e Bentley.

Facebook

Facebook è nata da poco, se ci pensiamo, ma è già un mostro del web, e sul web vuole restare, anche perché se Mark Zuckerberg avesse voluto un device reale da vendere nei negozi lo avrebbe già prodotto.
Ma cosa può fare gola a un'azienda che ama conoscere tutto dei propri utenti? Semplice, avere ancora più informazioni, e dare ancora più servizi così da rendere l'esperienza utente online un unico agglomerato. Perciò mi viene in mente un nome: Amazon. C'è da dire che Amazon è già un colosso di per sé che tende ad espandersi sempre di più, ma nulla toglie che se a Facebook serva Amazon per dare ai suoi utenti di più, ad Amazon non possa servire Facebook per vendere di più.
Insomma, due aziende di questo calibro governerebbero la rete anche se difficilmente Big G rimarrebbe ferma a guardare.

Google

Ha comprato Motorola, ha comprato YouTube, ha dato vita da Android, cos'altro potrà mai servire al re di internet?

Altro internet! E qui entriamo in conflitto con Facebook, perché anche a Google potrebbe servire Amazon, ma potrebbe anche "accontentarsi" di Ebay con affini Kijiji e PayPal. Con questo range Google avrebbe non solo un negozio da poter trasformare, in parte, nel nuovo Amazon aggiungendo un catalogo di oggetti venduti direttamente da Ebay, ma potrebbe anche rendere PayPal il competitor di Apple Pay, difatti è a quest'ultimo che penso maggiormente.

Spostandoci da internet al mondo reale troviamo Android, che va molto bene tra i privati, un po meno tra le aziende, campo in cui se la batte con iOS che non sembra intenzionata a mollare la presa (vedi l'accordo con IBM). E qui mi viene da pensare: chi è che con le società ci va a nozze? Semplice, BlackBerry.
Se Google comprasse il produttore del cellulare più utilizzato da manager, banchieri, avvocati e chi più ne ha più ne metta, entrerebbe senza problemi nel mondo del business vero e proprio.

Disney

Ora ci spostiamo un attimo al mondo dei bambini, e non a caso. La Walt Disney Company è un colosso che possiede: Pixar, Marvel, LucasArts e LucasFilm. Insomma, possiede gran parte dell'intrattenimento visivo e parte di quello videoludico mondiale. Dico in parte perché la Disney i giochi li produce, e anche bei giochi, ma non è da ciò che guadagna veramente. Cosa accadrebbe allora se oltre ai giochi entrasse in competizione con Sony e Microsoft? E se acquisisse Nintendo?
A pensarci bene è una mossa non così fantasiosa. Da sempre la Disney produce giochi per la Wii e i DS con ottimi risultati, e da sempre Nintendo punta sull'infanzia. Le due aziende sono molto compatibili. Se poi, a questo, aggiungiamo che ultimamente alla Nintendo le cose non vanno molto bene, viene da se che una "fusione" gioverebbe a entrambi.

Conclusione

Per concludere vorrei citare qualche azienda che di fatto mi è difficile interpretare e che non ho inserito:

  • Samsung, per esempio, non saprei veramente cosa potrebbe fare. Si dice sia interessata a BlackBerry, ma più per i brevetti che per altro. Forse potrebbe ripiegare su HTC per rinnovare il design, o magari potrebbe comprare qualche produttore di software che gli permetta di staccarsi da Android (o anche solo di migliorare la pessima TouchWiz).
  • Poi c'è Bang&Olufsen che potrebbe essere una preda interessante sia per Apple sia per Microsoft.
  • Così come B&O c'è anche Loewe di cui si era parlato tempo fa riguardo alla Apple TV, ma come ho detto prima a Apple piace fare le cose da sé e dubito comprerebbe mai un produttore di TV, anche se lo metterei tra i forse.
  • E poi, per finire, ci sono LG e Sony. Queste due aziende sono troppo grandi per essere acquistate e facendo un'analisi di mercato ci è subito chiaro che operano in troppi settori per poterle definire con attenzione. Ma nulla toglie che potrebbero stupirci, magari acquistando qualche produttore cinese di device tra quelli che stanno spopolando ora.

Insomma, queste sono previsioni (nemmeno troppo irrealistiche) che provano a capire dove stia andando il mercato.
Da 10 anni a questa parte, abbiamo visto Nokia, Skype, PayPal, Motorola, Beats, YouTube, WhatsApp, Tumblr (ma anche: Instagram, Nest, Minecraft, Marvel, LucasArts/Film, Oculus, Etc.) essere vendute e acquistate, e non stiamo parlando di piccole realtà ma veri e propri colossi pagati miliardi. Alla luce di questo, ci è ben chiaro che il mercato, ai livelli più alti, è molto attivo e non ci metterà molto a stravolgere il panorama tecnologico senza cambiare le regole del mercato: non ci resta che aspettare.