Che cos'è davvero l'Apple Watch, il falso concorrente degli orologi classici
Sono stato a New York City per la sesta volta. Ma su New York ne avevamo già parlato tempo fa ed è cambiato poco. Ho avuto modo di girarla di nuovo al meglio, di fare 130km a piedi, 15km in moto d'acqua, 5km in bici a Central Park. E così girando osservi, noti, scopri. Oltre al nuovo grattacielo residenziale più alto d'occidente, e al nuovo Apple Store che è una banca (non in senso funzionale ma "architettonico", anche se Apple potrebbe tranquillamente fare da banca per davvero), ho osservato il fenomeno Apple Watch. E seguendo la mia filosofia di imparzialità nei giudizi, ho scoperto che l'Apple Watch non è ne un flop ne un "top".
Apple Watch: come lo dobbiamo inquadrare
L'Apple Watch è il primo orologio digitale (wearable) prodotto da Apple. Così come l'iPad ha sostituito i giornali, così come lo smartphone ha sostituito un numero indefinito di oggetti, l'Apple Watch tenta di introdurre una volta per tutte la tecnologia in un prodotto storicamente apprezzato per le sue "meccanicità": l'orologio. Così Hublot, Rolex, Audemars Piguet, tutti brand famosi di orologi si sono ritrovati un concorrente "strano". Un concorrente che offre un prodotto diverso, e che non potranno mai affrontare. Perché è ovvio che, anche se Rolex ci provasse, mai raggiungerebbe le tecnologie e l'ecosistema di Apple. Così ai brand classici non rimane che puntare sempre di più sul prestigio e sullo charme di un orologio classico. Ed è vero: niente potrà mai sostituire l'eleganza, la meccanica, la micro-ingegneria di precisione che possiede un vero orologio. Nel mese di Marzo ho parlato all'Università Bocconi con Alain Zimmerman, CEO di Baume Et Mercier, e mi diceva come l'Apple Watch potesse rappresentare in realtà un vantaggio per i brand di orologi classici. L'Apple Watch infatti è un oggetto che può portare più facilmente i giovani ad acquisire l'abitudine di indossare un orologio al polso. Abitudine che poi, con il passare del tempo e con l'aumentare del reddito, potrebbe spingerli ad acquistare anche un orologio più elegante e classico.
I brand che si devono preoccupare davvero, ma questa è una mia opinione economica personale, sono i brand minori: da g-shock a Swatch. Che sono andati di moda per anni, e che appunto hanno sempre puntato sulla moda, ma che ora rischiano davvero di scomparire ed essere sostituiti dalla soluzione più modaiola dell'Apple Watch.
La mia esperienza
Personalmente possiedo l'Apple Watch, un Apple Watch in acciaio con il cinturino in pelle nero. Possiedo però anche due orologi classici di elevato prestigio. E sinceramente non credo che uno prevarrà sull'altro. Certo: gli orologi classici li indosserò di meno, e durante la giornata è più probabile che sia propenso ad indossare l'Apple Watch, ma non perderò l'abitudine di indossare un bell'orologio classico quando non avrò bisogno dell'incessante attività digitale (notifiche e attività varie) sul mio polso. L'orologio classico, d'altronde, ha il vantaggio che è un prezioso oggetto silenzioso, e non disturba certamente quanto un Apple Watch. Inoltre credo fermamente che, nonostante l'Apple Watch abbia anch'esso il suo stile e la sua eleganza, è comunque un qualcosa di sportivo di "quotidiano", e dunque non può competere in questi termini con gli orologi classici. Ma questo lo abbiamo già detto...
Il giudizio sull'Apple Watch, e quello che ho notato a New York
I giornalisti e molti magazine amano speculare sul successo o meno del prodotto, spesso fondano le loro opinioni sui numeri, perché sono giornalisti. Manca però come sempre una visione "meno razionale", imparziale, e di maggior buon senso, partendo dal presupposto che nulla, da un film a un politico, può essere giudicato prima di un determinato periodo di valutazione. E siamo ancora in un periodo in cui è troppo presto per giudicare. Ci sono però diversi aspetti su cui possiamo riflettere e trarre delle conclusioni.
Quel che posso dire è che la mia esperienza americana recente mi ha permesso di osservare al meglio il fenomeno Apple Watch, e quel di cui si può esser sicuri è che l'Apple Watch ha nettamente battuto i concorrenti (Samsung Gear ecc.) sia in termini di numeri, che in termini di design e funzionalità.
Il secondo punto che ho notato è che l'Apple Watch non è un dispositivo poco cool, come affermano molti magazine pessimisti. Molti sono dubbiosi sul fatto che l'Apple Watch possa diventare l'ennesimo status quo, partendo da Engadget. Peccato che Engadget non si sia fatto un giro per le strade americane di New York, che certamente è abbastanza influente sotto certi aspetti. Io il giro me lo sono fatto, e l'Apple Watch è già abbastanza popolare, si nota spesso, si nota tanto, e anche se persone abbastanza "stylish". L'impressione definitiva è che l'Apple Watch sia considerato un oggetto figo, cool. Se pensavo inizialmente che l'Apple Watch fosse amato più dai nerd come è stato inizialmente per l'iPhone (che solo successivamente è stato venduto a macchia d'olio ed è diventato una vera moda), in realtà la passione per l'Apple Watch sembra essere partita stavolta prima dalle persone più "modaiole".
Passiamo alle note negative, che riassumiamo in diversi punti.
- L'Apple Watch è caro, ma stavolta il prezzo non ha senso, per ora. Almeno 300 € bisogna spenderli, e considerando che non si tratta di un orologio che può durare anni come gli orologi classici, è decisamente un prezzo eccessivo. Un po' come lo è per tutti i prodotti Apple. Quello che mi aspetto fortemente da Apple, e questa è una mia idea, è un programma di sostituzione. Se in occasione della presentazione dell'Apple Watch 2, Apple presentasse un programma di sostituzione del tipo "restituiscici il tuo vecchio Watch e ti vendiamo il nuovo al 30% di sconto" il prezzo iniziale sarebbe già più giustificato. Non sarebbe certamente una mossa in stile Apple, ma sarebbe un modo elegante per combattere anche con la vecchiaia che affligge gli orologi tecnologici, a differenza degli orologi classici.
- L'Apple Watch è ancora poco utile e con tanti difetti. Se devo ammettere il motivo per cui l'ho comprato, forse è più per una questione di stile. A differenza dell'iPhone, per cui credo che sia ovviamente un dispositivo davvero utile e tecnologicamente migliore degli altri, sull'Apple Watch ho molti più dubbi. Ci fosse stato Steve Jobs forse avrebbe aspettato batterie migliori e maggiori funzionalità prima di lanciare un dispositivo del genere. Attenzione però: il Watch è un prodotto appena nato e credo assolutamente che diventerà un wearable fondamentale nella vita di tutti nel giro di 5 anni. Pensiamo a quando avrà una durata della batteria di almeno 3 giorni, a quando lo useremo veramente per pagare qualsiasi cosa o per timbrare la presenza al lavoro. Ecco: basteranno queste tre migliorie per renderlo un oggetto utile e fondamentale quanto l'iPhone.
Ne top ne "flop"
In sintesi, l'Apple Watch è stato un dispositivo che Apple ha fatto bene a produrre e lanciare. Ed è consapevole che non avrà, almeno per ora, il successo che ha avuto l'iPhone e l'iPad. Anche se molti analisti si aspettavano un boom maggiore, probabilmente perché non hanno ragionato con il buon senso. Ci vuol poco infatti a intuire che i dispositivi wearable sono dispositivi molto personali, che quindi richiedono un convincimento maggiore delle persone rispetto ad oggetti come un tablet o uno smartphone.
Quindi, riassumendo:
- Gli orologi classici di alto prestigio rimarranno, anche se ci sarà una "selezione" dei brand.
- L'Apple Watch batterà la concorrenza nei wearable, almeno in questi mesi. Ma ci vorranno anni affinché diventi un dispositivo davvero utile e possa raggiungere la popolarità dell'iPhone.
- L'Apple Watch è un dispositivo cool, non è ancora uno status quo, ma ha certamente raggiunto i canoni di stile che voleva raggiungere.
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